venerdì, novembre 01, 2002

" Il pianista" di Roman Polansky
INTORNO ALLA STUPIDITA' UMANA
Oggi voglio parlare della stupidità umana. Argomento immenso. Si potrebbero scrivere trattati, riempire pagine su pagine, formare tomi che nemmeno in minima parte riuscirebbero ad esaurire l'argomento. La nascita della stupidità umana, e mi scuso se mi soffermo sul termine umana, ma credo, e quì apro una piccola parentesi, che gli animali non raggiungano simili livelli, non hanno in sè il germe, il seme della cattiveria che genera, anzi è essa stessa figlia, della stupidità.Ciò detto, ritorniamo all spunto di questa mia riflessione. Il cinema. Argomento caro a tutti, a me particolarmente, per cultura, inclinazione e conoscenza, seppur minima, dell'ambiente (mio fratello si muove in quest'ambito, molti amici fanno questo mestiere, taluni recitano, taluni altri sono addetti ai lavori, come i tecnici del suono....splendida e preziosa categoria. vero Drù?).
Dicevo:il cinema. Ho visto il film di Polanski, "Il pianista", storia del maestro ebreo Szpilman, vissuto durante l'occupazione nazista e morto a 88anni, nel 2000. Il film racconta gli orrori vissuti da lui e dalla sua famiglia e della sofferenza patita, fino alla liberazione da parte degli Alleati. In un crescendo di emozioni, spesso crude e violente, Polanski aggiunge altri tasselli all'orrore di quegli sciagurati anni. Uscendo dal cinema un sentimento di rabbia e tristezza mi ha pervaso: può l'uomo, in quanto essere pensante, raziocinante, dotato del libero arbitrio, macchiarsi di tali crimini? Può la mente umana partorire tali nefandezze e crudeltà? Si può pensare di sterminare un popolo solo perchè considerato inferiore? Ma inferiore a chi? A che cosa? Chi giudica chi? Chi giudica cosa? Personalmente ho sempre cercato di giustificare gli atti dei miei simili. Per mia cultura cerco sempre di vedere il lato positivo delle azioni degli uomini. Cerco motivazioni. Provo a calarmi nella mente altrui per riuscire a trovare una chiave di lettura ai gesti, alle azioni svolte. Ma sterminare un popolo, perchè di questo stiamo parlando, attuare un genocidio, come quello perpetrato anche dagli Americani verso gli Indiani, non può, non deve essere sottaciuto. Molti mi diranno: ma che dici! Dello sterminio degli ebrei se ne parla tanto, forse anche troppo. Ne sono stati tratti film, documentari, libri. Ma io ribatto: l'orrore se non esecrato, sviscerato in ogni sua forma, può ritornare. E in forma peggiore. E purtroppo pare che già lo stia facendo. Una Nazione per dirsi veramente libera e giusta deve conoscere il suo passato. Trarne insegnamento. Altrimenti non ci potrà mai essere un futuro.
postato da Cristiana |
16:06 |
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certo, mi faccio chiamare così perchè adoro Klimt, Gustave Klimt e perchè...in ogni caso....non c'è 2 senza 3...
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